pesce polloUna delle frasi più ripetute da mio nonno era:

“Lascia fare a ognuno il suo mestiere.”

Lui si riferiva al mondo dell’edilizia, al quale apparteneva. Ma questo concetto vale per ogni lavoro.

Oggi non ci giro troppo intorno e vado subito dritto al punto: il gioielliere deve vendere gioielli, il Compro Oro deve comprare oro.

Punto. Definitivo.

Dimmi un po’… tu ci andresti mai a comprare un pollo in una pescheria?

Mi spiego meglio e per farlo dobbiamo tornare a una decina d’anni fa, prima del fenomeno “Compro Oro” e prima che la crisi facesse capolino nell’economia del Belpaese, quando l’italiano medio non sapeva neanche cosa significasse vendere il proprio oro.

O meglio, non capiva proprio perché avrebbe dovuto farlo.

Ricordi? Gli stipendi erano medio/alti, la vita tutto sommato poco costosa… e soprattutto il bracciale d’oro, la catenina della comunione, ecc., erano visti ancora come qualcosa da tenere e da accumulare.

Il braccialetto di nonna della comunione si ammucchiava su quello ricevuto al battesimo e stessa tiritera pure per i regali della cresima e del matrimonio.

Somma tutto questo per ogni parente in vita che hai e immagina una situazione uguale identica per ogni italiano che respira… sarai d’accordo con me quando dico che tutti, perciò, a un certo punto della vita ci siamo ritrovati con il mucchietto d’oro inutilizzato nel cassetto del comò.

Va da se che da generazioni, i gioielli sono sempre stati considerati come la cosa da regalare per qualsiasi occasione importante e da tenere anche se brutti come la fame (sennò il parentame si incazza e si offende).

Perciò come funzionava: qualsiasi ricorrenza, che sia un battesimo, una comunione, un matrimonio e via dicendo, la faccenda era facile… si andava dritti dritti dal proprio gioielliere di fiducia e si acquistava il regalo più adatto all’occasione.

Sempre e rigorosamente d’oro è!

E da quel gioielliere non ci spendevi poco.

Molto probabilmente per anni, tu e la tua famiglia avete comprato i regali per parenti e amici sempre dallo stesso gioielliere e lo avete ricoperto di bei soldoni sonanti.

Ogni volta che siete entrati nella sua gioielleria, qualche centinaio di euro sono usciti dalle vostre tasche e volati nelle sue.

Ma non c’è niente di male in questo.

Glieli avete dati volentieri perché vi ha sempre consigliato bene e vi ha sempre fatto fare la figura dei ricconi davanti agli altri parenti facendoli rimanere a bocca aperta dall’invidia.

Anche se ogni volta ti ha spellato vivo, l’idea di far crepare d’invidia quel cugino che proprio ti sta sulle palle non ha prezzo. E sai che ti dico? Hai fatto proprio bene!

Bei tempi, è?

PIL procapite 1999-2013

Guarda questo grafico.
Fino al 2007/2008 andava tutto bene, anzi ogni anno il nostro PIL cresceva. Da lì in poi è cominciato il declino e la realizzazione di quella che tutto ormai conosciamo con i nome di “Crisi”.

Torniamo alla nostra storia e facciamo quindi un piccolo salto avanti nel tempo: arriva la crisi, aprono i primi Compro oro e gli italiani cominciano a vedere in questo fenomeno l’occasione giusta per monetizzare il proprio oro e risolvere, così, più di un problema di debiti e svariate situazioni familiari difficili.

La reazione del tuo gioielliere, e di tutto il suo settore di appartenenza, a questo nuovo fenomeno è stata quella di prenderne subito le distanze e classificare la nuova “usanza” di dare indietro l’oro acquistato nel tempo per avere denaro in cambio, come qualcosa di assolutamente ESTRANEO all’attività di gioielleria.

  • Mai si sarebbero abbassati a prendere oro indietro perché non si fa.
  • L’oro il gioielliere lo vende, non lo compra.
  • Il gioielliere ha anni di esperienza in creazioni orafe. Lui i gioielli li crea, non li fonde!

In questo scenario (vero e documentabile grazie agli articoli dell’Associazione Nazionale Tutela Comparto Oro) prova a immaginare te che, a corto di sghei e non sapendo dove andare a vendere quel famoso oro accumulato in tanti anni di benessere, ti rivolgi a al tuo gioielliere convinto di fare una cosa sensata:

La prima cosa che fa è guardarti come se tu fossi una specie di insetto strisciante.

La seconda è fissarti col sorrisetto di chi prova un filino di piacere nel vedere te che saltelli da un piede all’altro, in preda all’imbarazzo.

La terza cosa è farti vergognare come un ladro per quello che stai facendo perché mentre ti dice “no, qui l’oro mica lo prendiamo indietro” ti lancia occhiate sprezzanti pensando “ma sto poveraccio, prima faceva il gran signore e ora eccolo qui”.

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Sono stato troppo rude? Mi dispiace ma la verità fa male, vecchio mio.

In gioielleria l’oro si compra. Punto.

E questo semplicemente perché il gioielliere fa una altro mestiere.

Ma se si fosse limitato solo a disprezzare da lontano, almeno il danno sarebbe contenuto.

Invece no!

Ha pensato bene, quando la crisi ha cominciato a soffiare anche tra le doppie porte blindate del suo negozio, di convertirsi alla tanto odiata pratica di ritirare oro usato.

E a dircelo è una fonte più che autorevole che con le sue parole evidenzia lo stato di forte disagio provato da tutta la categoria dei gioiellieri, e di come questo cambiamento sia accaduto solo ed esclusivamente per motivi di difficoltà economica.

 “…il fenomeno di acquisto di oggetti preziosi usati è assorbito anche nelle attività di gioielleria, che a causa del crollo delle vendite, devono ricorrere necessariamente a tale pratica commerciale per far fronte ai propri equilibri economico-finanziari… anche da parte di chi (gioiellieri) ne prendevano le debite distanze.”
(cit. A.N.T.I.C.O. Associazione Nazionale Tutela Comparto dell’Oro)

Capito?

Non solo i gioiellieri ODIANO la pratica di restituire oro in cambio di soldi da quando si è affacciata sulla soglia dell’economia italiana, ma addirittura si improvvisano compratori d’oro con la speranza sola ed esclusiva di riportare qualche cliente in negozio.

Una qualsiasi gioielleria che ritira pure oro usato, molto spesso userà il trucco della quotazione più alta del Compro Oro pur di farti entrare in negozio. E una volta entrato scoprirai che puoi averla solo facendo una permuta con i gioielli nuovi che lui vende (guarda caso!).

La sostanza è che la gioielleria non potrà mai essere competitiva nel mercato del ritiro dell’oro usato perché non l’ha mai fatto, non è il suo focus, vuole fare altro e si “abbassa” a comprare oro solo perché non sa più come sbarcare il lunario. La crisi la sentono anche i gioiellieri, non è una novità.

Quindi, se vuoi comprare dei gioielli nuovi è giusto che ti rivolga alla tua gioielleria di fiducia. Se invece la tua intenzione è vendere oro usato in cambio di soldi contanti, vai da chi fa solo questo di mestiere.

Il Compro Oro si è specializzato, ritirando grosse quantità di oro riesce a lavorare con margini migliori e quindi è in grado di pagartelo di più.

E infine, se entri in un Compro Oro per vendere i tuoi gioielli non c’è assolutamente nulla di strano, nessuno ti farà vergognare per questo. Allo stesso tempo, mettersi in fila in gioielleria per vendere qualche vecchio bracciale, in compagnia di altri clienti che invece spendono qualche migliaia di euro per comprarne, ti metterà sicuramente in una situazione di forte imbarazzo.

Perciò ti rifaccio la domanda che ti ho fatto all’inizio: “tu ci andresti mai a comprare un pollo in una pescheria?”.

Beh, quello che risponderei io è no. Nel modo più assoluto.

E ci andresti mai, ora che sai quello che sai, a vendere oro in una gioielleria piuttosto che in un Compro oro?

Beh, per me la risposta è la stessa. No, nel modo più assoluto.