Ti svelo la verita’ sul Banco dei Pegni che nessuno ti dira’ mai…

Verità banco dei pegniFino a qualche anno fa, quando ancora i Compro Oro non esistevano, nei momenti di difficolta’ l’unico modo per ricavare denaro era impegnare il proprio oro al Banco dei Pegni ottenendo in prestito quei soldi cosi’ urgenti.

Chi andava ad impegnare l’oro veniva visto, e viene visto tuttora, come una persona all’ultima spiaggia. Purtroppo si crede che sia disonorevole far sapere che si sta attraversando un periodo difficile e pochi ne parlano.

Con il diffondersi dei Compro Oro, molte persone hanno deciso di vendere il proprio oro anziche’ impegnarlo ricavandone molti piu’ soldi e tutto questo ha portato inevitabilmente una grossa flessione negli affari delle banche.

Eh si, molti non lo sanno ma il cosiddetto Monte di Pieta’ (chiamato cosi’ perche’ il primo e piu’ famoso Banco dei Pegni a Roma si trova a Piazza Monte di Pieta’) non e’ altro che una banca, Unicredit per l’esattezza.

La quasi totalita’ delle agenzie autorizzate a fare Credito su Pegno sono di proprieta’ di Banca Unicredit. E una banca e’ sul mercato con uno unico scopo: il PROFITTO.

E’ proprio dietro al profitto che si celano le ombre che il Banco dei Pegni non ha assolutamente interesse a chiarire.

Dove c’e’ poca chiarezza c’e’ maggiore manovra per l’inganno.

Una mezza verita’ può fare piu’ danni di una bugia. E quello che sto per svelarti ti fara’ realizzare che potresti aver perso moltissimi soldi.

Soldi tuoi, che erano tuoi di diritto, per legge, dillo come preferisci. Soldi che dovevi metterti in tasca e che non hai preso perche’ nessuno ti ha detto esattamente come vanno le cose. E chi era obbligato a dirti vita, morte e miracoli di quello che stavi facendo e non lo ha fatto? E’ ovvio: l’impiegato della banca. Ma l’impiegato di chi fa gli interessi? …Di certo non i tuoi. 🙁

Perciò continua a seguimi che ora ti apro un mondo, adesso viene la parte piu’ interessante.

Te lo dico in parole povere: quando impegni il tuo oro al Banco dei Pegni quello che ottieni e’ un vero e proprio prestito con tutti i fronzoli che un prestito ha per definizione.
E cioe’ degli interessi e soprattutto una scadenza.
Allo scadere della tua polizza o gli ridai quanto ti hanno prestato compresi gli interessi o si trattengono il tuo gioiello (che ovviamente hanno sottostimato per darti il meno possibile).
Tutto molto semplice!

Per farti comprendere meglio ti faccio due conti: se normalmente 100 grammi di oro 18 carati valgono ad esempio 2000 euro, per la banca il valore della stima e’ di 1000 euro. Quindi, se porti 100 grammi d’oro la banca ti presterà 1000 euro, giusto? No, Nien, Niet!

La stima e’ di 1000 euro (che e’ gia’ la meta’ del reale valore…e sono stato ottimista dicendo la meta’) ma ti presta solo 800 euro (il perche’ di questa differenza non l’ho capita nemmeno io!). Ma non e’ finita perche’ ti togliera’ in anticipo anche le spese e gli interessi del prestito (calcolati fino alla scadenza della polizza), pertanto in tasca ti arriveranno 700 euro circa.

Fin qui e’ tutto chiaro?
Se hai avuto a che fare con il Banco dei Pegni ahime’, penso proprio di si.

Ma cosa succede se NON hai la liquidita’ in denaro per riscattare l’oro?
La polizza che hai tra le mani (il foglio che ti rilasciano quando impegni l’oro) riporta i dati del prestito che ti ha fatto il Banco dei Pegni e ha una scadenza. Entro quella data devi restituire i soldi che ti hanno prestato per riavere indietro il tuo oro.

A questo punto hai due possibilita’:

  • rinnovare la polizza pagando ulteriori interessi
  • perdere i tuoi gioielli per sempre.

Torniamo per un momento ai 700 euro che ti ha prestato la banca. Se non puoi restituirli il Banco dei Pegni diventa proprietario dei tuoi gioielli e, per rientrare dei soldi che ti ha dato, li mette all’asta alla merce’ del migliore offerente.

Fino qui ancora nulla di nuovo. Ma ora arriva il bello.

Una volta chiusa l’asta l’oro sara’ venduto e la banca incassera’ il compenso.
Fine della storia? Ebbene, questo e’ quello che fanno credere gli impiegati di banca a chi come te va ad impegnare il proprio oro.

Nella realta’ dei fatti, la vendita di quel gioiello, nel 90% dei casi, rende alla banca MOLTO DI PIU’ di quanto ti ha dato in prestito. Ricordi? Abbiamo detto che il tuo oro valeva di più di quello che ti hanno prestato e quindi l’utile ricavato dalla vendita – tolti i 700 euro del prestito – E’ TUO DI DIRITTO.

Te lo spiego meglio:

  1. Tu non restituisci il prestito
  2. La banca vende il tuo oro per una cifra piu’ alta di quanto te l’ha valutato
  3. La differenza tra l’uscita (prestito) e l’entrata (vendita) formano IL GUADAGNO della Banca.

La valutazione del tuo oro era cosi’ bassa all’inizio proprio per proteggersi dalla possibilita’ che tu non ripaghi il prestito. In sostanza, vogliono essere sempre sicuri di rientrare della perdita. E tra il guadagno di cui ti detto sopra, i costi di gestione della pratica e i costi dell’asta, quello che rimane e’ un vero e proprio UTILE che per legge e’ TUO.

Vuol dire che se vai in banca con la tua polizza e ti dicono che il tuo oro e’ stato venduto, hai tutto il DIRITTO di riscuotere la differenza di denaro derivata dalla vendita.

Perciò, se negli ultimi 5 anni hai visto il tuo oro andare all’asta e possiedi ancora la tua polizza, puoi andare all’agenzia dove è stata emessa e pretendere indietro quel denaro!

Ad essere onesti, puo’ capitare che la banca si ritrovi costretta a vendere in pari o addirittura in perdita, soprattutto se ha sovrastimato il valore di qualche pietra preziosa. Questi errori degli impiegati pero’ sono sempre meno tollerati ed e’ uno scenario che accade sempre meno.

Concludendo, se hai dell’oro usato e vuoi ricavarne denaro hai due possibilità:

  • Impegnarlo in banca (ora hai tutte le conoscenze per non farti fregare)
  • Venderlo in un Compro Oro dove non potrai piu’ riavere indietro il tuo oro ma otterrai molti piu’ soldi, e subito.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: l’informazioni e la conoscenza sono le uniche armi che abbiamo per muoverci in questo mondo senza farsi fregare.

Ora che conosci tutta la verità che è dietro il Banco dei Pegni non potranno più prendersi gioco di te.

64 pensieri su “Ti svelo la verita’ sul Banco dei Pegni che nessuno ti dira’ mai…

  1. Una considerazione da fare sul fatto che impegnando il proprio oro si ha la possibilità di riscattarlo é che bona parte delle persone che arrivano a farlo non riescano a risolvere la propria situazione economica in tempi brevi e per questo finiscono per perdere comunque l’oro impegnato e soprattutto riuscendo ad ottenere solo una parte limitata del valore reale degli oggetti impegnati.

  2. e vero che comunque il oro e gia perso ma alla fine da dove poi comprare oro a un prezo basso.? COME SI PROCEDE CON LE ASTE? COME POSSO COMPRARE L”ORO DALLE ASTE?

  3. Ho ritrovato delle vecchie polizze a me intestate con ultimo rinnovo settembre 1999.
    Ovviamente tutta roba venduta all’asta. Posso oggi trascorsi sedici anni richiedere eventuali differenze derivate dalle vendite?
    Grazie Renato.

  4. Salve ho dell’oro inpegnato, da 2 anni, di sicuro e’ andato all’asta,non avendo piu ritrovato le polizze a seguito di trasloco, posso chiedere la differenza della vendita. Grazie

    • Per richiedere la differenza devi prima fare la denuncia di smarrimento della polizza.
      Dopo un periodo di tempo la banca emetterà il duplicato della polizza.
      Solo a quel punto potrai richiedere l’eventuale differenza derivata dalla vendita.
      Ti consiglio comunque di rivolgerti all’istituto bancario dove hai effettuato il pegno per chiedere consiglio su come agire.
      La denuncia in ogni caso va fatta quanto prima.

  5. Salve gradirei conoscere se posso ricavare l incasso di una vendita d’oro da me non ritirata dopo 2 anni.Le polizze sono state smarrite a causa di trasloco, potrei ricavarci qualcosa.Grazie

    • So che un tempo il banco dei pegni prendeva le pellicce in pegno.
      Conosco persone che le impegnavano a inizio estate e le riprendevano a inizio inverno solo perché nella stagione calda venivano conservate nelle celle frigorifere.

      Oggi non ho notizie in merito, ti consiglio di chiedere direttamente a loro.

  6. mi sono accorta ora che ho le polizze scadute.
    Scadute il 18 agosto qualcuno mi sa dire se sono già stati messi in vendita i miei oggetti.So che aspettano un mese e poi mettono in vendita sono cosi fiscali?
    Per favore datemi una risposta sono in ansia

    • In teoria mettono gli oggetti in vendita un mese dopo la scadenza.
      In realtà, sono in forte ritardo quindi è molto probabile che i tuoi gioielli siano ancora disponibili per essere riscattati.
      La cosa migliore ovviamente è chiedere direttamente alla filiale dove hai impegnato il tuo oro.

  7. Salve, st’ò facendo una ricerca su internet esattamente sulle aste pubbliche dei monti di pietà Roma. Siccome ho una polizza scaduta il 24/04/2014 non ritirata nè rinnovata alla scadenza, sono 2 anelli, di cui 1 più importante di tutto x valore affettivo e non economico; tanto è vero che il ricavato fù di solo euro 89,00 rispetto ai 111,00 stimati.
    Adesso mi chiederete perchè non mi sono interessata della polizza? Semplicemente e singhiozzosamente ho avuto la sfortuna che mia madre si ammalò di cancro qualche anno prima e dopo aver battagliato x lei allungo alla fine non c’è l’ha fatta, e l’unico ricordo affettivo più prezioso che avevo era uno di quelli anelli in particolare xchè me lo aveva regalato lei. Come quanto detto sopra, non è x il valore economico, vorrei solo avere qualche indizio x scavare qualche orefice di Roma che l’abbia comperato all’asta di quel periodo, e magari chissà poterlo ricomperare, per me sarebbe una grossa gioia. Se qualcuno mi potrebbe aiutare vi ringrazio in anticipo. Non sò se qualcuno mi potrebbe capire, comprendo anche la privacy, ma capite anche il mio stato d’animo, non ho avuto più la testa x pensare ad altro.

    • Ciao Giuliana, mi dispiace molto per quello che hai passato. Posso capire benissimo come ti sei sentita.
      Per quanto riguarda l’anello, purtroppo non ho modo di aiutarti ne credo possano farlo al banco dei pegni del Monte di Pietà.
      Per privacy non possono dire chi ha comprato l’anello. Non è neanche detto che lo abbia preso un gioielliere, può essere anche un privato.

      Prova in ogni caso a chiedere, a volte non tutto il lotto in asta viene assegnato. Magari sei fortunata.
      In bocca al lupo di cuore.
      A presto

    • La banca non ha alcun interesse a farti ritirare la polizza, anzi.
      Se ti dimentichi o non hai i soldi per disimpegnarla la banca vende il tuo oro all’asta e guadagna di più.
      Dovrebbe addirittura darti la differenza di quello che ha ottenuto dalla vendita ma ovviamente non lo pubblicizza e nessuno va a reclamare i soldi che gli spettano di diritto.
      Usando una frase del Marchese del Grillo: “La giustizia non è di questo mondo”.

  8. Ciao, vorrei esporti un piccolo “appunto”, al momento che tu non riscatti la polizza di pegno (con tutte le varie clausole più o meno giuste) di fatto perdi anche la proprietà dell’oggetto impegnato (come se lo avessi venduto), quindi, quando la banca (monte) vende quell’oggetto lo fa avendone la “proprietà” (altrimenti non potrebbe proprio) a questo punto come puoi reclamare una qualsiasi differenza (acquisto/vendita) di un oggetto che non è di fatto più tuo ?
    Di certo la banca non effettua la vendita per “tuo conto” al fine di rientrare del “prestito”, semplicemente hai lasciato (non riscattando) che il prestito si tramutasse in un acquisto del tuo bene da parte loro.
    Ciò non toglie che le loro valutazioni giocano anche sul momento di difficoltà delle persone.
    Ciao

    • Ciao Luca,
      il tuo appunto è totalmente sbagliato.

      Secondo la Legge del 10 maggio 1938, n. 745, che regola il credito su pegno, l’Articolo 14 recita: “Se il prezzo ricavato dalla vendita eccede il credito del Monte per capitale, interessi ed accessori, la somma residuale rimane a disposizione del portatore della polizza per la durata di un quinquennio, senza decorrenza di interessi. Trascorso questo termine, è devoluta al Monte in aumento del patrimonio.”

      Questo perché l’oro che dai alla banca è solo a GARANZIA del prestito. Se non restituisci i soldi, la banca ha il diritto di rivendere l’oro con un’asta pubblica per rientrare SOLO della somma che ti ha prestato, più spese accessorie.

      Il punto è: perché questa legge non viene pubblicizzata dalla banca?
      Semplice…perché spera che tu non lo sappia, fai passare 5 anni, e la banca a quel punto diventa proprietaria di tutto il ricavato ottenuto dalla vendita dell’oro.

  9. Pingback: Banco dei pegni: istruzioni per l’uso - Aris Anomalie Bancarie

  10. Salve volevo sapere se i brillanti posti su un anello oppure su un crocifisso al banco dei pegni li valutano oppure fanno come i compro oro che dicono di no

    • Al banco dei pegni vengono valutati ma in maniera irrisoria rispetto al loro reale valore.
      Se stai ancora pensando di andare al banco dei pegni ti consiglio di cuore di rileggerti l’articolo perché deve esserti sfuggito qualcosa…

      • buongiorno ma allora uno cosa deve fare se ha bisogno di soldi ed ha a disposizione dell’oro che puo’ risolvere alcuni problemi e non vuole perderlo cioe’ venderlo?

    • Il primo mese dopo la scadenza la polizza resta ancora a tuo disposizione per essere disimpegnata o rinnovata. Successivamente la banca ha il diritto di vendere l’oro all’asta. Fortunatamente le vendite sono sempre in forte ritardo rispetto alle scadenze delle polizze quindi dovresti trovarla ancora in banca.
      Ti consiglio però di andare direttamente nella filiale dove hai impegnato il tuo oro e chiedere a loro di fare una verifica.

  11. AVRE IBISOGNO DI UN CONSIGLIO DA CHI NE SA PIU’ DI ME..
    VOGLIO RECUPERARE L’ORO DATO IN PEGNO ED HO FISSATO “UN APPUNTAMENTO” PER VENERDI’ ULTIMO GIORNO UTILE DELLA POLIZZA (MESE AGGIUNTIVO INCLUSO) DATO CHE A MONZA IL MONTER DEI PEGNI E’ APERTO 3 GIORNI ALLA SETTIMANA DALLE 9 ALLE 13,C’E’ SEMPRE UN SACCO DI GENTE,E C’E’ IL FORTE RISCHIO DI NON ARRIVARE IN TEMPO ALLO SPORTELLO. COME POSSO FARE PER RECUPERARE I MIEI ORI(RICORDO DI MAMMA),SENZA RISCHIARE?

    • Come detto, dopo la scadenza le banche impiegano del tempo a mettere all’asta le polizze scadute.
      Se comunque non vuoi rischiare, arriva prima dell’apertura così sei sicuro di essere tra i primi.

  12. Salve, ho bisogno di sapere una cosa , sono andata a rinnovare la polizza ad una banca del mio quartiere come ho sempre fatto , ma giorno 19.07.2016 sono andata per rinnovarla ma stavolta mi hanno detto che risulta bloccata e che devo andare al unicredit dove l’ho inpegnata perchè si deve aggiornare e cosi? oppure già l’hanno venduta ? aspetto risposta grazie

  13. Ho smarrito la polizza di pegno per valore superiore a € 500 ..ho dovuto percorrere un calvario fra Tribunale-Banca-Tribunale più i costi , bolli e balzelli giudiziari.
    Poi mi hanno spiegato che se il valore della polizza era inferiore a 500 euro avrei risparmiato un sacco di soldi e tempo……..ma perché gli impiegati no ci informano su questi aspetti al momento del pegno?
    Antonino

    • La maggior parte delle volte è perché gli impiegati sono svogliati.
      In altri aspetti lo omettono deliberatamente perché così gli viene ordinato.

      Mi riferisco al caso in cui tu non riesca a riscattare la polizza.
      La differenza di quello che ricava la banca dalla vendita all’asta del tuo oro (tolta la cifra che la banca deve giustamente riprendere), spetta a te di diritto.

      Lo dicono? Assolutamente NO!
      Questo perché se tu non lo sai, non vai a richiedere i soldi indietro e dopo 5 anni il rimborso cade in prescrizione e la banca ha legalmente rubato i tuoi soldi.

      Questa è la parte dell’Italia che non mi piace.
      Questo è uno dei motivi per cui ho creato questo blog e ho scritto un libro.

  14. Salve. Quindi davvero posso andare a battere cassa per delle polizze scadute e messe in vendita? Come faccio? Non vorrei andare li e fare la figura della cretina. Mi piacerebbe saperne di piu su come muovermi per non farmi prendere in giro con cose tipo “ma lei é matta” solo perche ne so poco o per meglio dire praticamente nulla. Grazie.

    • Ciao Valeria,
      come già scritto sul post puoi ovviamente andare a chiedere in Banca se c’è una differenza tra la vendita dei gioielli all’asta e quello che ti hanno dato perché ti spetta per legge (al netto delle loro spese per la vendita).

  15. Ottimo articolo.Perfettamente d’accordo su quanto detto.Mi permetto però di aggiungere una cosa.La Banca,tramite il Monte di pietà,oltre ad una bassa valutazione dell’oro ed a togliere interessi,toglie anche le spese per la gestione degli oggetti. E gli interessi sono anche molto alti.Non vorrei sbagliare , ma tra spese ed interessi,visto che il prestito è fatto per sei mesi,parliamo sicuramenyte di più del 20% annuo!!
    Alla faccia della Pietà!!!!

  16. Salve, ho bisogno de sapere una cosa,sono andata a rinnovare una polizza, come ho fatto solitamente, loro mi hanno detto che sono pasati 5 mesi dopo la scadenza e così l’ho hanno messo a l’asta il mio oro, vorrei sapere se loro per legge devonno fare al meno una telefonata per advertimento, visto che non è la unica volta che sono andata a rinnovare anche dopo 5 mesi dalla scadenza mi sono trovata con la notizia che è stato venduto il mio oro, ho chiesto perchè non mi avete al meno advertita visto che lo sapere che sempre rinnovo, la loro risposta è stata questa” a luglio abbiamo cambiato il programa del computer, e solo era il suo recapito che non avevo nella lista clienti. E giusto tutto questo?

    • Ciao Vanessa,
      purtroppo non c’è nulla che tu possa fare. Loro per legge possono mettere in vendita il tuo dopo un mese dalla scadenza della polizza e non hanno alcun obbligo ad avvisare i clienti.
      Quello che puoi fare è chiedere l’eventuale differenza in denaro ricavato dalla vendita del tuo oro.
      In sostanza, se hanno venduto i gioielli a un prezzo più alto di quanto loro ti avevano prestato, tolte alcune spese di gestione pratica la differenza spetta a te.
      C’è solo un problema.
      La banca non te lo dice sperando che tu non lo sai. In questo modo dopo 5 anni il tuo diritto di riavere i soldi cade in prescrizione e loro hanno avuto la meglio.

      Quindi, mio consiglio, torna in banca e chiedi se ti spetta qualcosa.

  17. Ho due pegni x un totale di 974 euro.Voglio disimpegnarlo,ma loro mi hanno fatto i conti e la somma che devo versare è 1086 euro.Come è possibile?

    • Ciao Maria Rosaria,
      intanto ti consiglio di leggere anche quest’altro articolo che ho scritto sull’argomento:
      http://bit.ly/2keqnkD

      Posso comunque dirti che purtroppo quello che ti è capitato è la normalità. Le banche applicano interessi e costi di “gestione pratica” sconsiderato con il solo scopo di farti pagare più soldi qualora volessi riprendere il tuo oro.

      Leggi l’articolo che ho consigliato e fammi sapere se hai altri dubbi => http://bit.ly/2keqnkD

      • Sono riuscita a raccimolare la somma che mi hanno richiesto.Oggi vado a disimpegnarlo e poi vo metterro’,una pietra sopra a questi individui che si arricchiscono sulla miseria della gente.Dopo 9 anni non so quanti interessi ho pagato ogni sei mesi x rinnovare le polizze.

  18. con questo “articolino” hai scoperto l’acqua calda………… ritengo sia opportuno effettuare delle indagini prima di scrivere a sproposito.

    • In una singola frase sei riuscita a scrivere una contraddizione.
      Prima dici che ho scoperto l’acqua calda, quindi sembrerebbero informazioni scontate, alla portata di tutti.
      Subito dopo dici che dovrei fare delle indagini.

      Insomma…le cose sono giuste o no? Facci luce tu che sicuramente sarai una grande esperta del settore.

      PS Tanto per chiarire… non c’è una sola cosa scritta che non sia stata verificata da me sul campo, in prima persona, in anni di esperienza.

  19. Hai scritto di tutto per dirottare eventuali clienti del monte dei pegni ai Compro oro…………speriamo percepiscano il messaggio e soprattutto
    memorizzino gli indirizzi di quelli che ti appartengono.
    P.S. Se vuoi ti faccio luce.

  20. Salve ,mi piacerebbe sapere se può essere contestato legalmente il contratto fatto dall uni credit per quanto riguarda interessi ect,in più gradirei sapere se quando gli oggetti si ritirano è si trovano rovinati c è qualche attività da fare per un eventuale risarcimento !

    • Cosa intendi per contestato legalmente?
      Ti hanno sottoposto un contratto con dei tassi di interesse al di sotto dei limiti dell’usura (di poco, ma sono al di sotto).
      Hai firmato e accettato quelle condizioni. Non credo ci siano i margini per una contestazione legale.

      Per quanto riguarda lo stato dei gioielli al ritiro, sarebbe meglio sentire il parere di un legale per valutare nel singolo caso se ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento.
      Gli impiegati di banca, furbi, scrivono sempre la dicitura “graffi, difetti”.
      Se firmi accettando la descrizione degli oggetti che lasci in pegno, anche in questo caso la vedo dura avere ragione.

      Come vedi, non è mai facile averla vinta contro una banca.

  21. Senza citare un riferimento normativo, direi che il diritto a richiedere la differenza tra la vendita e il prestito ricevuto, sia aria fritta, a parte il fatto che difficilmente si ha modo di assistere all’asta o sapere se i tuoi gioielli sono stati venditi o meno, e il prezzo di vendita.
    Gli interessi di rinnovo sono solitamente esigui, si ha sempre più interesse a cercare di riscattare il pegno che perdere l’oggetto (che magari è anche un ricordo di famiglia). Mi sembra un articolo scritto per favorire il giro d’affari dei “compra oro” che, tra l’altro, più di una volta sono stati smascherati con le bilance truccate e che comunque sottostimano il valore dei gioielli, al pari, se non peggio, delle banche.

    • Giada, hai scritto una serie di inesattezze una dietro l’altra. È difficile fare peggio di così.
      Comunque, tornando a noi, prima di affermare norme senza conoscerle e supposizioni prive di fondamento, sarebbe meglio informarsi.

      Assistere all’asta dei tuoi preziosi è semplice e chiaro, viene indicata la data in cui saranno battuti all’asta e sul sito delle banche vengono pubblicate foto, descrizione e prezzo di ogni singolo lotto per ogni singola asta.

      Detto questo, il diritto a richiedere la differenza è ASSOLUTAMENTE POSSIBILE in quanto viene indicato dall’articolo di legge di riferimento (se leggessi tutto l’articolo lo scopriresti).

      Parlando di interessi sul prestito, sono nettamente superiori alla maggior parte dei finanziamenti bancari.

      È ovviamente sempre meglio riscattare l’oggetto, questa è l’unica cosa giusta che hai detto.

      Se però non dovessi riuscire non devi farti scappare la possibilità di richiedere la differenza che ti spetta dalla vendita dell’asta.

      Noi ad esempio offriamo anche un supporto in questo per i nostri clienti.

        • Se hai una polizza che sta per scadere o che comunque sai già che non riuscirai a riscattare, passa in uno dei nostri negozi e troveremo il modo per non mandare perso quell’oro per sempre senza ricavarne neanche un euro.

          • PERCHE’ DALLA VENDITA ALL’ASTA DEL MONTE DEI PEGNI NON CI RICAVEREI NEMMENO UN EURO?

          • Non ho detto questo, rileggi attentamente l’articolo.
            Ho scritto che spesso capita che la banca stessa non riesce a vendere gli oggetti all’asta e pur di recuperare i soldi, abbassano il prezzo al punto da non esserci più guadagno.
            Funziona così per qualunque tipo di asta.

    • Negativo, la prescrizione è di 5 anni.

      Ti riporto l’articolo 14 della legge 745 del 1938:
      “Se il prezzo ricavato dalla vendita eccede il credito del Monte per capitale, interessi ed accessori, la somma residuale rimane a disposizione del portatore della polizza per la durata di un quinquennio, senza decorrenza di interessi. Trascorso questo termine, è devoluta al Monte in aumento del patrimonio.”

    • Di primo acchitto la tua domanda fa ridere però non è tanto sbagliata.
      Il Monte di Pietà nasce nella seconda metà del XV secolo.
      Per quanto si sia portati a immaginarlo in cima a una montagna, in realtà venivano istituiti al centro delle città e il suo scopo era fare credito su pegni alle persone più povere che avevano necessità di soldi in prestito.

      Era un ente che nasceva senza scopo di lucro…ovviamente poi le cose sono cambiate.
      Prova a immaginare oggi Unicredit che guadagna dal credito su pegno.
      Suppongo che gli azionisti siano molto felici delle sue gesta caritatevoli!

      Tornando alla tua domanda iniziale, Monte sta per “capitale” iniziale con cui l’ente partiva per far fronte alla richiesta di prestiti da parte dei cittadini meno abbienti.
      Il capitale, o monte, riceveva i primi fondi da donazioni da parte dei più ricchi, beneficenza durante le processioni, deposito di soldi da parte dei più al fine di sgravarla dall’obbligo morale di fare l’elemosina.

      Sono concetti molto lontani da noi ma stiamo parlando del 1450 circa.

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